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Cosa aspettarsi da un Romagnolo a Tavola

romagnoli, in generale, hanno un carattere bonario e hanno fatto dell’accoglienza la loro bandiera, ma quando si parla di cucina rasentano il maniacale e possono diventare intolleranti. Aperti a ogni tipo di esperienza, se si tratta di cibo guardano con sospetto novità e contaminazioni: sono disposti ad assaggiare, ma poi sono propensi a tornare alla tradizione e ci sono cose sulle quali proprio non si transige. Molte sono quindi le cose che davvero fanno arrabbiare un romagnolo a tavola. Ve ne proponiamo 10, con un paio di inossidabili verità.
- Per tutti i romagnoli, in pratica, il cibo e la buona cucina sono sinonimo di gioia e condivisione e questo ci porta dritto dritto alla prima delle cose che i romagnoli non sopportano a tavola: la fretta che ti fa chi sparecchia non appena finito un piatto. La tavola ha i suoi tempi, un pranzo non è solo ciò che si mangia, ma è anche chiacchiere, relax e un buon bicchiere di vino bevuto in tutta calma. La fretta è nemica della convivialità e poi, dopo una pausa, si può sempre ricominciare a mangiare.
Mangiare di fretta ci fa arrabbiare così come mangiare in piedi davanti a un food track in strada o ad un fast food. A meno che non si tratti della signora che utilizza prodotti del territorio per preparare piadine. In questo caso il romagnolo fa pace con la sua animaslow e si dispone in file ordinate fuori dal chiosco.
Le porzioni. Le nonne romagnole insegnano: se il cibo finisce vuol dire che non era sufficiente per tutti i commensali. Le porzioni non possono perciò essere scarse e nemmeno giuste, devono per forza essere abbondanti. Da questa certezza nasce la prima verità: l’alta cucina con porzioni giustamente piccole per permettere lunghe degustazioni non ha vita facile in Romagna.
- La tradizione è il porto sicuro in cui approdare la domenica a pranzo. Due in particolare sono i piatti che non possono mancare e su cui ogni romagnolo ha un’opinione: le tagliatelle al ragù e il ripieno dei cappelletti. Potete star certi che, almeno una volta l’anno, saranno oggetto di intense discussioni. A proposito di cappelletti: chi confonde tortellini e cappelletti ha la capacità di mandare in bestia un romagnolo: in Romagna si fanno i cappelletti, rigorosamente in brodo, i tortellini li lasciamo all’Emilia!
- Ma con gli emiliani siamo pienamente d’accordo almeno su una cosa: gli spaghetti al ragù, i cosiddetti spaghetti alla bolognese, sono una trappola per turisti, un insulto per il ragù che scivola via senza trovare nulla che lo trattenga.
- Inoltre il condimento deve essere abbondante: una volta finite le tagliatelle il sugo deve essere sufficiente per fare la scarpetta. Senza avrete rovinato il pranzo a qualsiasi romagnolo, pure per quelli a dieta.
-Pane/simbolo dei romagnoli, la piada, è la regina delle tavole da Forlì a Rimini passando per Ravenna. Sostenere che la piadina si fa anche a Bologna è più grave di una bestemmia. Inconcepibile poi il pensiero che a qualcuno possa non piacere.
-Per fare andare di traverso il pasto alla maggior parte dei romagnoli basta lavorare per sottrazione: un pasto non è da considerarsi tale se a tavola non sono presenti la forma,cioè il parmigiano reggiano, e il pane.

Il brunch è un concetto incomprensibile per un romagnolo: come si fa a sostituire il pranzo, magari proprio quello della domenica, con un buffet di torte salate e panini dolci? Ma cos’è, siete impazziti?
Infine la cucina vegana. Timidamente qualche ristorante vegano sta sorgendo anche in Romagna, ma non scherziamo: centro insostituibile della nostra cucina è lui, il maiale. Le verdure? Ottime come contorni e da sole solo se stai male con tanto di domanda: “Perché mangi verdure? Stai male?” Così per dire.
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Un hotel accogliente, confortevole e con personale capaci di farti sentire come a casa. Apprezzabile la grande disponibilità della responsabile e del suo staff nel rispondere a tutte le nostre esigen...Vedi tutto
Fonte:
Commento del: 25-06-2012
"Hotel ideale se cerchi benessere, riposo, divertimento, ecc..."
Un hotel accogliente, confortevole e con personale capaci di farti sentire come a casa. Apprezzabile la grande disponibilità della responsabile e del suo staff nel rispondere a tutte le nostre esigenze legate soprattutto alla nostra bimba di un anno. Il cibo è davvero buono e viene offerta una buona varietà di piatti...talmente buoni che spesso il buffet viene "preso d' assalto" da tutti i clienti e non avanza nulla!! Da provare è la serata romagnola e il menù di ferragosto...in queste occasioni la responsabile non bada a spese...il cibo, il divertimento, l' allestimento della sala sono di una qualità che supera il prezzo sostenuto per il soggiorno. La pulizia non manca mai, sia nella stanza in cui si alloggia, sia negli spazi comuni. Ottima anche la posizione vicina al centro e al mare. Era la struttura in cui ci portavano in vacanza i miei genitori...ricordi talmente belli che a distanza di anni io, mio marito e la bimba siamo tornati e addirittura per più periodi all' anno (pasqua, giugno, agosto)
Laura S25-06-2012
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